Uptown

29 Giu · Antonello · Nessun Commento

UPTOWN

Uptown

vernissage nei quartieri alti

 

A Napoli il connubio tra arte e drink ha un richiamo straordinario. Fotografia, scultura, dipinti, collage, istallazioni e ancora opere che invitano alla fruizione tattile oltre che visiva: con la mostra Uptown, Mani e vulcani intende promuovere percorsi di avvicinamento all’arte contemporanea da parte di un più vasto pubblico. Uno di tali percorsi è quello che vedrà alcuni giovani artisti esporre le loro opere in una location diversa dai soliti luoghi espositivi.

Per il secondo appuntamento con il gruppo di artisti patrocinati da Mani e Vulcani è stata scelta la location del Mag, bar e galleria d’arte, sito in via Aniello Falcone.  Nato da un’esperienza già fortemente radicata in Europa, che ha dato spazio, possibilità e nuove offerte ai giovani artisti italiani ed esteri, il Mag, Men’s Art Gallery, si propone, attraverso una selezione espositiva, d’offrire uno spazio libero dove esporre opere di pittura, sculture, fotografie e tanto altro sì da consentire una maggiore visibilità e fruibilità all’arte e dare una possibilità in più ai giovani per essere conosciuti.

Uptown propone artisti giovani che sfidando il mercato tradizionale, si presentano al pubblico con opere nuove che hanno l’intento di far riflettere senza la necessità di provocazioni chiassose e prive di contenuti, ma che catturano l’osservatore con la loro straordinaria forza comunicativa.

Ci sono tanti e diversi modi di concepire la realtà che ci circonda e il rapporto con essa. L’avvicinamento attraverso queste opere apre quindi sguardi e scenari diversi su di esse, arricchendo le capacità interpretative di ciascuno di noi.

Prossimo appuntamento  co gli artisti  vernissage di giovedì 30 giugno 2016 dalle 21:30

Gli Artisti

 

.Massimiliano Cancello Tortora, già impegnato sul fronte artistico, concentra la sua ricerca su due temi dominanti: “la catalogazione dei siti storici-archeologici di Napoli e provincia” e “la rappresentazione della donna al di fuori degli schemi e canoni della fotografia di moda”.La duplice opera qui esposta è proprio un esempio della raffigurazione dicotomica corpo-anima della donna.

 

.Dark Iron Art è un duo che propone opere dal design industriale. Gli artisti sperimentano la parte più squisitamente artigianale dell’arte, riuscendo ad armonizzare, in una dialettica di contrasti, materiali pesanti ad altri estremamente fragili realizzando, così, una straordinaria allegoria dell’esistenza. I lavori proposti in questa sede esprimono il gusto per un’estetica complessa che incuriosisce e insieme affascina l’osservatore.

 

.Matteo Conte, ritrattista di pregevole valore, ricerca e sperimenta nuove soluzioni per la messa a nudo dell’anima, sempre meno presente nelle interazioni umane, un’assenza che spesso determina condizioni di profonda alienazione. Le opere raccontano di sospensioni, di attimi intrappolati nel tempo: sono persone che parlano involontariamente di se stesse in una forma straordinariamente elegante.

 

.Marina Scognamiglio, apprezzata artista del panorama partenopeo, rende visibile l’ancestrale ricerca di se stessi, recuperando linguaggi caduti in disuso raggiungendo soluzioni estetiche di altissimo valore. Le illustrazioni proposte sono un chiaro esempio di questa ricerca, spesso solitaria e sempre poetica, che permette ai fruitori di realizzare un’attenta analisi sulla condizione umana.

 

.Vincenzo Sbrizzi, fotografando i momenti più nascosti dell’uomo, riesce a veicolare con trasparenza e brutale semplicità visioni stratificate. L’obiettivo, implacabile, produce un effetto di spiazzamento in chi osserva che spesso si commuove di fronte a scatti di tale intensità. I pezzi esposti confermano che l’imprecisione, tipica dell’artista, è sinonimo di una grande sicurezza: la fotografia di Sbrizzi non sarà mai perfetta o pulita, ma sarà sempre unica e magnifica.

 

.Marta Raffone concentra la sua ricerca sullo studio dei materiali, sviluppando un discorso molto personale sugli obiettivi dell’arte. Interessata all’estetica dell’estremo oriente, ha realizzato per Uptown opere che cercano di rendere armonica la convivenza tra una realtà caotica, colorata, psichedelica e un’altra più lenta che evoca scenari di contemplazione estatica.

Info 081.5643978 – 340.4230980

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Categoria: storia di Napoli

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